La Rivincita

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di Vincenzo Vinciguerra

Senza pubblicità, in silenzio, gli eredi del Movimento sociale italiano, poi Destra nazionale, quindi Alleanza nazionale, da neo-fascisti convertitisi in antifascisti, oggi Fratelli d’Italia, sognano una rivincita sulla storia e sulla verità.
Giorgia Meloni e i suoi amici hanno, difatti, presentato una proposta di legge per istituire una commissione parlamentare d’inchiesta sulla violenza politica in Italia dal 1969 al 1989.
Quali siano gli intendimenti dei proponenti è facile intuirli. Forti di tutto ciò che gli ex comunisti e i loro alleati di sinistra hanno fatto da sempre contro la verità cogliendo però solo parziali successi, gli ex missini pensano che sia giunto il momento di cancellare anche quello che è riuscito a emergere per riscrivere la storia italiana secondo le loro necessità e quelle delle ambasciate americana e israeliana.

L’estrema destra italiana odierna, degna erede di quella sorta nel 1946 per volontà dei servizi segreti americani, della Democrazia cristiana, del Vaticano e di Confindustria crede che sia giunto il momento per una resa dei conti sul piano storico e politico con quanti hanno sempre sostenuto, in maniera documentata, le responsabilità dei suoi dirigenti e dei suoi militanti nella guerra civile italiana al servizio dello Stato e del regime.
Non paghi della mendace distinzione fatta dalla sinistra politica e culturale fra «destra parlamentare» e «destra eversiva», i «fratelli» di Donald Trump si illudono di poter modificare la verità in maniera definitiva forti di una maggioranza parlamentare nella quale, come sempre, sono il gruppo minoritario e negletto.
Sottovalutare le loro intenzioni e le loro speranze sarebbe un errore perché al loro fianco si ritroveranno i parlamentari della Lega Nord e quelli di Forza Italia, mentre rappresentano un’incognita quelli del Movimento 5 stelle che, fino ad oggi, sulla storia di quegli anni non hanno mai detto nulla, forse perché nulla sanno.
Avversari seri, nelle aule parlamentari, non ne avranno perché chi ha portato al Senato e alla Camera dei deputati i Violante, i D’Ambrosio e i Casson non ha le carte in regola per fare opposizione fondata e convincente.
Non ci preoccupiamo perché conosciamo la pochezza morale e intellettiva di questi personaggi e perché di prove sulla responsabilità dell’estrema destra, senza distinzioni fittizie, nel terrorismo e nello stragismo di Stato ce ne sono a iosa.
Anzi, l’iniziativa dei «fratelli d’America» potrà costituire il momento ideale per definire responsabilità anche personali e fissare, una volta per sempre, il ruolo tragico e nefasto ricoperto dall’estrema destra nella storia d’Italia del dopoguerra.
Non avranno più, difatti, Giorgia Meloni, Ignazio La Russa e amici la protezione e la complicità degli ex comunisti sempre più emarginati ed indeboliti e dovranno contare solo su se stessi.
Quanto valgono lo sappiamo.
Senza le protezioni politiche, poliziesche e giudiziarie molti di loro sarebbero finiti in galera insieme ai loro militanti o, per lo meno, sarebbero stati emarginati non solo dalla vita politica ma anche da quella civile.
Così non è stato, così potrà essere.
Nonostante tutte le difficoltà, gli ostacoli, i depistaggi, il quadro storico è ormai ben delineato, così che sarà sufficiente fare l’elenco di tutti gli avvocati che il Msi ha sempre messo a disposizione dei presunti «terroristi neri» e, in particolare, degli stragisti; degli interventi nelle aule parlamentari e degli articoli giornalistici a loro difesa per circoscrivere l’area delle complicità e dei favoreggiamenti nei confronti di quanti rivestivano il doppio ruolo di confidenti di Questura e di «terroristi» sul libro paga del ministero degli Interni.
Solo per fare un esempio, perché sul piano politico è stata la sinistra a erigere una barriera difensiva nei confronti della destra «parlamentare» non arretrando nella difesa a oltranza di singoli «terroristi neri» e di stragisti come «Jerry» Fioravanti e «Morticia» Mambro.
Barriera che crolla insieme al crollo della sinistra di cui alcuni esponenti avranno tempo e modo di rimpiangere la disonestà del loro agire per tutelare gli interessi di una forza politica che ritenevano non opportuno attaccare perché troppo legata a quegli apparati di sicurezza dello Stato che hanno protetto a oltranza.
La furbissima iniziativa dei figli di Donald Trump potrà trasformarsi in un boomerang solo che si abbia la capacità e la volontà di usare le armi della verità affrontando sul piano storico e politico il problema rappresentato dalla estrema destra italiana fin dal suo sorgere.
È un problema ecologico da risolvere e definire liquidandolo in qualche discarica della storia.

Opera, 24 luglio 2018

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