Ipocrisia

L’ex comunista, riconvertito all’anticomunismo dopo il crollo dell’Unione Sovietica, Walter Veltroni ha smesso, fortunamente, di fare politica ma, purtroppo, non di parlare.

Cosi, dopo l’arresto, propagandisticamente strombazzato, di cinque incanutiti militanti della sinistra armata in Francia, Veltroni ha voluto dire la sua sulle pagine del quotidiano La Repubblica.

Prendendo a pretesto le singolari dichiarazioni di Mario Calabresi, che si dice disposto a rinunciare alla giustizia, cioè a riportare in carcere Giorgio Pietrostefani, in cambio della verità – Veltroni esalta la presa di posizione del figlio del commissario di Ps Luigi Calabresi, e la rilancia, promettendo clemenza in cambio di verità.

Mario Calabresi vive, incredibilmente, nell’illusione che Giorgio Pietrostefani possa realmente essere riportato in Italia e detenuto in carcere.

Se mai Pietrostefani sarà riportato in Italia, scatterà immediamente la campagna stampa per impedire che un povero vecchio e malato come lui possa essere detenuto e, immediatamente, il Tribunale di sorveglianza provvederà a concedergli la detenzione domiciliare. Per motivi di salute.

In galera ci vanno gli altri, non i rivoluzionari del Ministero degli Interni di Lotta Continua, e questa realtà Mario Calabresi la conosce bene per averla vissuta con Ovidio Bompressi e Adriano Sofri.

Fra gli arrestati in Francia, Pietrostefani è forse il solo ad avere dei segreti, ma non avrà motivo di rivelarli perché per lui la clemenza è d’ufficio. Passerà da una comoda casa parigina ad un comoda casa milanese, dove potrà riabbracciare i suoi compagni di merende.

In carcere ci andranno gli altri, che di segreti non ne hanno e che mai hanno avuto rapporti con il Ministero degli Interni.

Se quella di Mario Calabresi è un’illusione, quella sfoggiata da Walter Veltroni è un esercizio di ipocrisia, senza limiti e senza vergogna.

Siamo nel 2021, quindi sarebbe necessario fare una conta dei morti e dei vivi di quella stagione ventennale di guerra politica: così si scoprirebbe che il numero dei primi è di gran lunga superiore a quello dei secondi.

Non è solo un problema di quantità, con il numero dei morti che supera quello dei vivi, ma anche di qualità – perché tutti coloro che hanno rivestito incarichi di vertice (nella politica, nelle Forze Armate, nei Corpi di polizia e nei servizi segreti) sono scomparsi nel corso degli anni, lasciando in eredità solo le menzogne, i silenzi e l’omertà con le quali hanno mantenuto i loro ignobili segreti.

Nel campo dell’estrema destra, poi, di vivi che abbiano conoscenza dei rapporti stabiliti con gli uomini di punta della Democrazia Cristiana, a partire dal 1945; con i vertici dei servizi segreti italiani e con funzionari di quelli stranieri; della strategia e delle tattiche che, insieme a costoro, in posizione subalterna, hanno applicato nel corso di mezzo secolo, non è rimasto nessuno.

Tutti morti.

La verità non potrà più venire da costoro, che sono morti nel loro letto (tranne Aldo Moro), riveriti, omaggiati, impuniti.

A chi dovrebbe oggi offrire clemenza in cambio di verità l’ipocrita Walter Veltroni? Chi ha ancora dei segreti da rivelare la clemenza dello Stato l’ha già ottenuta.

Tutti i brigatisti rossi che hanno preso parte al sequestro e all’omicidio di Aldo Moro sono stati pagati per tacere, primo fra tutti Mario Moretti, che è andato in permesso premio dopo dodici anni, al lavoro esterno dopo quattordici, e in semi-libertà dopo sedici – con la grottesca motivazione che aveva ammesso il fallimento della lotta armata, pur senza pentirsi o dissociarsi.

Non c’è un solo brigatista rosso che sia detentore di un qualche segreto ancora in carcere, al quale lo Stato possa offrire clemenza in cambio di verità.

Sono tutti liberi, di fatto e di diritto.

A destra, gli autori di 108 omicidi (Valerio Fioravanti, Francesca Mambro, Luigi Ciavardini) sono liberi, mentre qualche altro è da anni in semi-libertà o in detenzione domiciliare.

Per quale motivo costoro dovrebbero, oggi, parlare? Per ottenere in cambio tutti i benefici, compresa la definitiva scarcerazione, che hanno già ottenuto proprio perché non hanno parlato?

Walter Veltroni è stato uno dei protagonisti della politica che ha imposto la scelta di concedere ogni premio a chi taceva, da sinistra e da destra, facendo leva sulla sudditanza dei Tribunali di sorveglianza.

Oggi, Veltroni blatera di offrire clemenza a chi dirà la verità perché sa bene che questo cambio è impossibile, e non è mai stato offerto a nessuno prima, tranne ai pentiti, che di verità fondamentali ne hanno dette pochissime, anzi nessuna.

La clemenza lo Stato l’ha usata con i “dissociati”, i codardi senza dignità e senza onore che hanno rinnegato tutto e tutti pur di uscire dal carcere, fingendo di non essere pentiti.

Nel 2021, in carcere sono rimasti solo i pochissimi che non hanno rinnegato i loro ideali ed il loro passato, che non si sono venduti allo Stato del terrore e delle stragi per ottenere una scarcerazione più o meno condizionata, come le cinque donne brigatiste ristretta a Rebibbia e i loro compagni a Trani.

Di loro non si parla: non si deve parlare. A loro Veltroni non offre clemenza in cambio di verità su segreti che non conoscono; li ignora, perché si vergogna di raccontare che in questo Paese ci sono persone che non tradiscono, non rinnegano, non simulano dissociazione e pentimenti, che non rinunciano alla loro dignità pur di uscire dal carcere.

Non osano dire, Veltroni e compari, che siamo il solo Paese, non solo in Europa, che ancora detiene, dopo quarant’anni, militanti politici, soldati di una guerra che non hanno dichiarato ma hanno pur fatto, e non possono pentirsene.

In un Paese in cui gli sport nazionali sono l’abiura e il tradimento, questi uomini e queste donne devono essere cancellati dalla cronaca: ma non lo saranno dalla storia, che con loro sarà clemente, relegando Veltroni e compari nel posto che meritano.

 

Opera, 13 maggio 2021

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...